Dicono di noi

Una raccolta di tutte le recensioni del nostro ultimo lavoro “Selfie Ergo Sum”

Recensione di Postrock.it (clicca per la recensione completa)

Gli “Altare Thotemico” sono una musica di arte e di prova, di sperimentazione e avanguardia. D’elitè, di nicchia ma dalla voce popolare. Una voce che però va ascoltata con attenzione.

 

Recensione di Nonsolorock (clicca per la recensione completa)
“Prog raffinato e vissuto. Gianni Venturi non smette mai di creare, scrivere ed interpretare, raro esempio di vero artista moderno che lotta contro i molini a vento di questa società che tenta solo di apparire”

Recensione di Sound36.com (clicca per la recensione completa)
“Non posso che consigliarne l’acquisto e aggiungo che alcune poesie, siano esse tali o testi di canzoni non fa differenza, andrebbero letti e meditati nelle scuole”

Recensione di Monica Franzon (Margot) clicca per  la versione integrale  
“Un lavoro completo, maturo, che coinvolge già al primo ascolto”

Recensione di Newmodellalabel.com (clicca per la recensione completa)
“La band ha cambiato formazione ma mantenuto lo spirito di ricerca e assolutamente politicamente scorretto”

Recensione di athosenrile.blogspot.com (clicca per la recensione completa)
“Personalmente inserirei a pieno titolo “Selfie Ergo Sum” nella casella dei migliori album del 2020… album prog, of course!”

Recensione di magazzininesistenti.it (clicca per la recensione completa)
“Un disco emozionante per sonorità e contenuti dove emerge nitida l’anima furibonda di un ammirevole artigiano della sperimentazione e del talentuoso ensemble al suo seguito. Il rigenerato Altare merita molto più di una semplice attenzione. Sostanza e non apparenza”

intervista su ilragliodelmulo.com (clicca per la recensione completa)
“Selfie Ergo Sum è una fotografia dura, inclemente e sarcastica della società attuale”.

recensione di modulazionitemporali.it  (clicca per la recensione completa) 
“Un ascolto non facile, per le variazioni frequenti, ma apprezzabile e che lascia la sua impronta; il disco conferma la grande duttilità della band nell’affrontare stili diversi sempre in modo efficace”